Asia

Il fascino immutato dell’Uzbekistan

Terra di grande fascino e di antiche rotte carovaniere, l’Uzbekistan conserva immutata l’atmosfera da favola dei secoli scorsi, legati ad illustri personaggi, come Alessandro Magno, Gengis Khan, Tamerlano e Marco Polo. Oltre ad ospitare centri di grande importanza storico-religiosa: Buckara, Khiva e Samarcanda, noti a livello mondiale anche per la produzione di raffinati tappeti.

Ampi spazi, solcati un tempo dalle lunghe carovane di cammelli carichi di ogni merce e odorose di spezie, in una babele di lingue e di etnie, racchiudono le “storie” della mitica Via della Seta, quando merci ed idee viaggiavano dalla Cina al Mediterraneo. Situata in Asia centrale, grande una volta e mezzo l’Italia, questa nazione è da sempre un corridoio obbligato di passaggio tra India da una parte, Russia, Persia e Penisola arabica dall’altro; non soltanto per le merci, ma anche per le religioni. 

La totale assenza di sbocchi sul mare influenza notevolmente il clima e la geografia dell’Uzbekistan, che alterna massicce catene montuose a fertili pianure alluvionali centrali, molto sfruttate per la coltivazione del cotone (di cui è maggior produttore mondiale) e anche molto popolate. Si deve a Tamerlano, figura enigmatica della storia medievale, il merito di avere reso il suo paese “meta culturale” privilegiata rispetto a tutte le altre repubbliche dell’Asia centrale; perchè questo valoroso condottiero riuscì a trasformare delle oasi in mezzo al deserto (Buckara, Khiva e Samarcanda) in capolavori dell’arte, dell’architettura e della cultura islamica. 

Un possibile itinerario parte da Urgench, raggiunta in volo dall’Italia, proseguendo per la vicina Khiva, il cui centro storico è pieno di monumenti gravitanti attorno alla vecchia fortezza, residenza dei sovrani locali. Dopo aver attraversato il deserto di Kyzyl Kum si approda a Bukhara, ricca di edifici millenari, 140 monumenti protetti e un centro storico tuttora immutato. Si raggiunge, quindi, Samarcanda, città magica quasi al confine con il Tagikistan, con le madrese dalle cupole di maiolica, le moschee dai minareti azzurri, i mausolei, le tombe e un frenetico bazar. Ultima tappa nella capitale Tashkent, città cinquecentesca molto ricca di musei; la grande moschea contiene un enorme Corano, il più antico del mondo. 

Il viaggio (8 giorni) è proposto dall’operatore urbinate “Apatam Viaggi” (tel. 0722 32 94 88, www.apatam.it), specializzato in percorsi culturali con accompagnatore qualificato in tutto il mondo e ha un’ unica partenza di gruppo con voli di linea da Milano il 20 ottobre 2017, guide locali di lingua italiana, pernottamenti in hotel a 3 e 4 stelle con pensione completa, quota da 1.900 euro in doppia tutto compreso.

 

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