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Ristorante Valhalla, menu vichingo per San Valentino

di Cinzia Dal Brolo
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Già il nome Valhalla evoca il paradiso dei guerrieri, il mito di Odino, le suggestioni di un regno ultraterreno. E a questa dimensione si ispira il ristorante Valhalla, il primo ristorante vichingo d’Italia ubicato in zona Navigli a Milano, con i nuovi interni firmati da Pietro Spoto, scenografo e artista milanese che ne ha voluto evidenziare il genius loci fin dalla prima sala, la più sfarzosa e quella visibile anche dalla strada, dove gli ospiti condividono lo spirito cameratesco degli eroi nordici, mangiando tutti insieme allo stesso tavolo (social table).

Dalla luce al buio, dall’oro al nero, il passo è breve: la seconda sala, più intima e raccolta, ripropone i colori di un sottobosco in penombra, mentre a delimitare gli spazi ci sono tende dai tessuti leggerissimi e fluttuanti nell’aria. Viceversa, la cucina – dove opera lo chef Mauro Molon, 34 anni, con importanti esperienze in hotel di lusso, – è una sorta gigantesco monolite formato da superfici nere specchianti.

Progettati e realizzati con una duplice finalità: restituire una storia antica al mondo contemporaneo, offrire ai clienti un’esperienza completa della cultura norrena, gli spazi del Valhalla identificano un ambiente stimolante sia per gli esperti, sia per i neofiti, trasformando il viaggio esperienziale in una robusta avventura gastronomica, con focus sulla selvaggina (cotta alla brace o trattata con la tecnica della bassa temperatura). Tra i piatti più iconici di Valhalla, c’è Sigfrido, ovvero il carrè di cervo; Hjalprek, il carpaccio di manzo, pomodori confit, scalogno glassato e maionese affumicata; Gunther, le back ribs di manzo irlandese; Starkadr il Tomahawk irlandese (per due persone o per i più valorosi); Noatung, le cosce d’anatra francesi con verdurine dell’orto.

Ogni piatto ha un divertente nome vichingo, a sottolineare la passione per la mitologia nordica dei due giovani titolari: Igor Iavicoli (33 anni) e Milena Vio (29 anni), Diego Borella, invece, seleziona idromele, birre artigianali e piccoli produttori di vino italiani.

 

Questo il menu per San Valentino:

ODINO, è la divinità principale della mitologia norrena, ed è associato alla sapienza – Tartare di cervo, cipolla rossa agrodolce e spuma di pane al pino

ASKR, il primo essere umano creato da Odino da un ramo di frassino – Filetto di vitello alla brace con sbrise e topinambur arrosto

FREYA, dea della bellezza e dell’amore sessuale – Red velvet con mousse al cioccolato piccante, gelato al mascarpone, glassa e crunch di lamponi

€135 a coppia Compreso calice di prosecco di benvenuto e un boccale di birra artigianale da 0,65cl a testa, oppure due calici di vino a testa a scelta tra i vini al calice a la carta.

 

Gli orari di Valhalla:
Dal lunedì al sabato dalle 19 alle 23
Domenica dalle 12 alle 15

Valhalla, la brace degli Dei
via Gaetano Ronzoni 2, Milano
+39 0284041503
www.valhallarestaurant.it
valhallarestaurantmilano@gmail.com

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